sabato 19 gennaio 2019

La formula magica

La formula magica 

Un algoritmo per il calcolo delle probabilità di successo 



Recentemente, per strane circostanze, mi è stata formulata una domanda particolare: individuare degli artisti che potenzialmente potessero avere successo tra i venti e i cinquant'anni a venire. Un lasso di tempo ampio a sufficienza per poter far ricadere un numero di variabili di grande rispetto. Qualcosa che comporta le difficoltà collocabili tra il ritrovamento dell'ago nel pagliaio e il caos l'individuazione dell'origine della materia oscura.
In un primo momento ho cercato di evitare di dare una risposta adducendo l'ovvia impossibilità.
Poi, a mente fredda e più rilassato, ho cominciato a riflettere sul problema.
Sicuramente un metodo scientifico, che tenga in conto dei vari fattori concorrenti alla realizzazione di un successo artistico, si potrebbe anche trovare. Si tratta della "sfida delle sfide", l'apoteosi del criterio scientifico nella razionalizzazione dei processi rappresentativi della società moderna.

Così cominciai a pensare a come fare per predire se un artista sarà famoso.  Come individuare le caratteristiche vincenti? Che importanza attribuire ai fattori in gioco? Quali interazioni tra essi?

La domanda d'acchito mi ha evocato l'incubo dei luoghi comuni che mi hanno assillato per tutti questi anni: "sono cavalli vincenti" gli artisti della mia "scuderia". Tutti cavalli di razza perchè sono artisti emergenti ...

Quante metafore stupide ed ippiche. Mi sono sempre domandato perchè quei riferimenti all'ippica venivano sempre tirati in ballo, sia per il successo che per l'insuccesso (il "meglio che si dia all'ippica" è sempre presente).
Pressato dal fare un pronostico, non avendo sesti sensi da utilizzare, non possedendo doti divinatorie, ho iniziato a riflettere. Il tarlo della curiosità mi ha spinto ad affrontare il problema.
Lungi dall'aver trovato risposte, ma gli spunti di riflessione mi si sono palesati in tutta la loro incredibile evidenza.
Non è credibile che il successo sia il frutto di una conversione di massa del pubblico che porti alla fede cieca nel valore dell'artista. Condivido l'opinione di Bauman che relega al puro folclore il fatto che il successo sia un dono del Fato.
"«Essere scoperti» dal Fato, incarnato da un protettore di quelli che contano o da un brillante mecenate in cerca di talenti finora non riconosciuti, o semplicemente non apprezzati come dovrebbero, è stato un motivo molto frequente nel folklore biografico di pittori, scultori e musicisti fin dalla fine del Medioevo e dall’inizio del Rinascimento. "
Fatta salva la mia opinione che il successo sia il frutto di un duro lavoro inserito in quello che Sartre ebbe a definire"progetto di vita", si devono comunque mettere in evidenza quei "segnali" per tracciare il percorso più breve per raggiungere la meta.

Da esterno, e non parte in causa, individuo solo i fattori. Ma questi possono essere presi dagli aventi causa (gli artisti destinatari di questi consigli), in strada per il successo o in procinto di intraprenderla, come dei segnali da utilizzare per tracciare il percorso.
Credo che ognuno, sulla base delle proprie valutazioni, debba trovare i fattori che considera più validi partendo dalle biografie degli artisti che la fama l'hanno raggiunta e dalla realtà contingente in cui è immerso. Quella realtà di cui ha esperienza e con cui deve fare i conti. Gli elementi ci sono tutti, sono sotto gli occhi di tutti; bisogna  solo individuarli e se sono ostacoli rimuoverli e se sono fattori positivi coltivarli.

Mi piacerebbe avere un confronto con i diretti interessati, quelli cioè che intraprendono la strada e non vogliono limitarsi ad aspettare il volere del Fato.

Già ho invitato a leggere i consigli di King dove si parla di quello che c'è da fare, o i consigli di altri grandi di successo. Ma questa nuova impostazione solleva tanti nuovi argomenti. Alcuni di questi sono già stati messi in evidenza in altri post altri, che trattano aspetti più reconditi dovranno essere individuati e valutati con il giusto peso.

Una possibile elencazione di fattori

Gli elenchi sono sempre un buon punto di partenza.
Il termine "possibile" sottintende la non esaustività, né certezza che siano i principali elementi costruttivi dell'algoritmo che guiderà il possibile calcolo probabilistico, o gli elementi su cui lavorare per migliorare la propria posizione, se siete dei produttori.

1) Ambiente: in cui si forma e in cui opera l’artista.
2) Originalità/attualità: grado di innovazione nella forma espressiva e grado di innovazione nei contenuti
3) Età: misura del tempo che rimane per conseguire i riconoscimenti e misura del tempo consumato per raggiungere la posizione occupata.
4) Capitale economico: proprio o di terzi che consenta all'artista il proseguimento del proprio lavoro con serenità di spirito; che consenta investimenti adeguati nella produzione di opere; che consenta adeguate strategie di marketing, che vanno dall'organizzazione di mostre al finanziamento di rapporti sociali in un territorio più o meno ampio.
5) Geolocalizzazione: ovvero il luogo in cui è stabilmente o temporaneamente. Provenire ed operare in un determinato territorio può essere più o meno premiante o penalizzante. Il valore del territorio non è costante nel tempo e può essere soggetto a rivalutazione storica o, viceversa, ridimensionamento. Per esempio Parigi e la Francia durante i due secoli scorsi, gli Stati Uniti nel secondo dopoguerra e i paesi emergenti oggi, come la Cina, che risultano delle enormi incognite. Per quanto riguarda il nostro territorio nazionale tali considerazioni valgono, seppur in maniera meno macroscopica e più articolata.
6) Socialità: alcuni segmenti della società partono in salita, altri in discesa. Per l’artista determinare dove è collocato e come poter modificare la propria posizione è una questione importante. Spesso il successo dipende da condizioni sociali e dalle relazioni che ne conseguono. Raggiungere determinate persone e il modo con cui questo contatto avviene risulta cruciale nel raggiungimento degli obiettivi. Così come è discriminante l’appartenenza a determinate categorie particolari caratterizzate da orientamenti sessuali, religiosi, politici. Questi fattori possono aiutare od ostacolare il raggiungimento degli obiettivi.
7) Preparazione culturale: l’artista intellettuale è sempre stato un personaggio in grado di conquistarsi i favori di alcuni segmenti della società. La cultura in generale può essere fonte d’ispirazione e sostegno delle proprie tesi estetiche.
8) Carattere: la stabilità emotiva può essre un fattore determinante, così come la determinazione e l’autostima. Gli aspetti caratteriale dell’artista possono essere fattori molto determinanti nella sua ascesa al successo. Possono favorire od ostacolare la sua carriera. Esempi che comunque contraddicono la positività o negatività di un determinato aspetto caratteriale ci sono in abbondanza nella storia dell’arte, ma dobbiamo comunque tenere presente che questi vanno considerati anche nel più ampio quadro di relazioni intercconnee a tutti gli altri fattori da tenere presenti. Forse l’unico aspetto caratteriale indipendente, generalizzabile e determinante, potrebbe essere la “determinazione”.
9) Padronanza tecnica: un fattore da non sottovalutare, anche a fronte di un procedere concettuale prevaricante la tecnica. La percezione del pubblico su questo fronte nell'accettazione dell’opera è fondamentale.
10) Legami storici: l’artista, per quanto operante “quì ed ora”, deve avere solide radici impiantate nella storia dell’arte, soprattutto recente. L’individuazione della categori d’appartenenza, l’apparentamento ad una scuola di pensiero, costituiscono punti di forza che agiscono sul pubblico in maniera inconscia e sulla critica in maniera conscia e determinante nella sua collocazione e gradimento.
11) Appartenenza di genere: le distinzioni di genere vanno fatte. Purtroppo l’appartenenza di genere è un fattore di forte discriminazione. Il mercato dell’arte è dominato pesantemente dal genere maschile. Solo da pochi anni si assiste ad una apertura nei confronti delle donne, anche se sul fronte produttivo e, sopratutto accademico, sono il genere prevalente in termini numerici.

12) Capitalizzazione nomea: con capitalizzazione nomea si definisce la quantità di fama acquisita tramite l’attività artistica e/o la diffusione del nome tramite marketing. Quello che va messo subito in evidenza è la correlazione di questo fattore con l’età o meglio con il suo inverso che potremmo definire “orizzonte temporale ” inteso come quantità di tempo rimanente per il raggiungimento del successo.

Dodici punti, degli innumerevoli, che possono comporre la realtà oggettiva in cui l'artista è pregno. Dodici punti il cui peso andrà determinato, Dodici punti da incrementare di sotto-punti forse, oppure di accorpare in quanto inutili ripetizioni o sfaccettature ininfluenti ed assimilabili ad altri.